Mercoledì 21 gennaio la NASA ha tenuto una conferenza di aggiornamento sulla missione Crew-11, rientrata anticipatamente di circa un mese per via di una situazione medica emersa a bordo della ISS.
Il focus dell'intervento, al quale erano presenti tutti e quattro gli astronauti coinvolti, è stato principalmente sulla cultura della sicurezza della NASA e su quanto sia stata positiva questa esperienza! Certo, interrompere una missione in anticipo non fa piacere, ma fa parte del mestiere.
Non era mai successa questa cosa nella storia e la vicenda sottolinea ulteriormente quanto siano importanti l'addestramento e la preparazione degli astronauti. La ISS alloggia un equipaggio base di 7 persone, ed è attrezzata ad affrontare moltissime emergenze e situazioni mediche, ma non certo tutte. Cioè, immagino che a bordo ci siano acqua ossigenata e cerotti, ma non credo anche una macchina per fare la risonanza magnetica.
La NASA continua a mantenere il riserbo sulla natura della situazione medica e sull'identità del soggetto coinvolto (che evidentemente sta bene, visto che era lì in conferenza con gli altri), ma comunque ci dà qualche informazione secca: apparentemente l'ecocrafo di bordo (che ovviamente gli astronauti sanno usare, indipendentemente o sotto le direttive del medico di terra) ha rivestito un ruolo molto importante nell'identificare e monitorare la situazione.
Da qui son partite le speculazioni, in quanto il fatto che sia coinvolto l'ecografo porta a restringere un po' il campo delle possibilità. Sapremo chi e cosa solo ed esclusivamente se la persona in oggetto vorrà comunicarlo al mondo, ed è il suo sacrosanto diritto (pensate di essere nei suoi panni). Ovviamente alla NASA i medici sanno di che cosa si tratta, perché è proprio grazie a questi eventi che ci perfezionano le missioni del futuro.
Immagine: NASA TV





0 Commenti